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E' scomparso Mons. Simone Scatizzi: il cordoglio della chiesa pratese |
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PRATO, 27 AGOSTO - La Chiesa di Prato ricorda con «affetto e rimpianto» mons. Simone Scatizzi, vescovo emerito di Pistoia scomparso questa notte dopo la grave malattia che lo aveva recentemente colpito.Originario di Coiano, mons. Scatizzi, nasce il 26 maggio del 1931; era il 33° vescovo di origine pratese, l’unico ancora in vita. «Profondo cordoglio», perché legato da «stima e lunga amicizia», è stato espresso dal vescovo di Prato mons. Gastone Simoni che è stato raggiunto dalla notizia mentre si trova in pellegrinaggio in Terra Santa. Da quando, nel 2006 per sopraggiunti limiti di età, aveva lasciato la diocesi di Pistoia, mons. Scatizzi, su richiesta del Vescovo Simoni, ha curato per la diocesi pratese attività e catechesi di Pastorale familiare, campo ministeriale nel quale si è sempre impegnato. Da tre anni commentava su Tv Prato il Vangelo della domenica. «Nella nostra diocesi – dice il vicario generale mons. Eligio Francioni – mons. Scatizzi si è dedicato con grande impegno alla formazione dei sacerdoti, prima come vicerettore, poi come rettore del Seminario. Al suo grande impegno di educatore dobbiamo tutta quella schiera di preti dalla vocazione adulta che ancora oggi rappresentano una parte consistente della Chiesa di Prato». Nella diocesi pratese, dopo essere stato ordinato sacerdote nel 1954, mons. Scatizzi è stato primo segretario del vescovo Pietro Fiordelli, poi assistente dioceasano di Azione Cattolica e direttore dell’Ufficio pastorale. Sostituì mons. Antonio Frati come vicario generale fino alla nomina a vescovo di Fiesole, avvenuta il 6 agosto 1977. Fu consacrato vescovo nella cattedrale di Prato, per le mani di mons. Fiordelli, l’8 settembre successivo. Il 27 maggio 1981 Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Pistoia. |
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Doppia novità per il crteggio storico 2010 |
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Duplice novità per l'edizione 2010 del corteggio storico che si preannuncia più snello rispetto al passato. Anzitutto una particolare attenzione all'anno Datiniano e per questo sono stati invitati gruppi provenienti dalle città dove maggiormente operò il grande mercante pratese Francesco Datini, del quale si celebra quest'anno il 600° anniversario dalla morte. Arriveranno così figuranti da Venezia, Genova, Avignone e da Valencia. L'altra grande novità è rappresentata dal ritorno nel centro storico, dei giochi pirotecnico-musicali, che si svolgeranno all'interno del Castello dell'Imperatore e che saranno pertanto godibili dal pubblico lungo tutto il semicerchio circostante il Castello. La sera del 7 settembre, come nella passata edizione, si terrà in piazza Duomo il concerto lirico sinfonico della Camerata Strumentale Città di Prato a partire dalle ore 21. le celebrazioni per la giornata dell'8 settembre, Festa della Madonna, inizieranno al mattino, nella Cattedrale del Duomo, dove si terrà la Solenne Pontificale presieduto dal vescovo di Prato. Seguirà la tradizionale offerta dei ceri del Comune alla Cappella della SS. Cintola. Nel pomeriggio ci sarà un'esibizione di sbandieratori e musici in varie pazze del centro storico. Alle 20 il ricevimento degli Amministratori e delle Autorità Ospiti. Subito dopo la partenza del Corteggio storico per le vie del centro. Il percorso dei circa 600 figuranti resterà invariato rispetto alla passata edizione. Dopo l'arrivo del Corteggio in piazza Duomo, tradizionale Ostensione della SS. Cintola dal Pulpito di Donatello, quindi i giochi pirotecnici il cui inizio è previsto intorno alle ore alle ore 23. In piazza Duomo sarà allestito un maxi schermo dove sarà trasmessa la diretta della manifestazione, curata dall'emittente radiotelevisiva Tv Prato. Quanto alla Festa del Cocomero, in programma per Domenica 15 agosto prossimo, l'appuntamento è fissato per le ore 19 in piazza del Comune quando, dopo la Celebrazione Religiosa e il rito dell'Ostensione della SS Cintola, il sindaco Roberto Cenni darà il via alla festa tagliando la prima fetta di cocomero.
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Prosegue il Progetto 5 euro per aiutare le famiglie in difficoltà |
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Prato torna a dare una mano alle famiglie in difficoltà. Anche nel 2010 prosegue l’impegno del «Progetto 5 euro», l’iniziativa lanciata un anno fa per aiutare le famiglie colpite dalla crisi. È la prima del genere in Italia e venne promossa nel febbraio del 2009 da tutte le componenti istituzionali e sociali pratesi. stamani Prato in Palazzo vescovile, i sedici soggetti promotori hanno rinnovato la volontà di ripetere l’iniziativa per incrementare la dotazione del fondo. Il progetto è semplice e di immediata utilità: dallo stipendio, una tantum, i lavoratori di Prato e provincia potranno ancora una volta devolvere 5 euro e le imprese si impegnano a fare altrettanto. I soldi raccolti andranno ad alimentare uno speciale fondo intestato all’Associazione Insieme per la famiglia onlus. «Il fatto di ritrovarsi qui tutti insieme ancora una volta – ha detto mons. Simoni – testimonia come Prato riesca ad essere convergente e concorde nei confronti di chi ha bisogno». In quindici mesi, da quando è stato promosso, nel febbraio del 2009, fino al 31 maggio di quest’anno, il Progetto 5 euro ha erogato 116.683 euro. Le persone che si sono rivolte al centro d’ascolto, gestito dall’Associazione «Insieme per la famiglia», sono state 209 . Le richieste accettate sono state 160. Le persone che non sono rientrate nel «Progetto 5 euro» sono state comunque indirizzate ai centri d’ascolto Caritas per essere sostenute in altro modo, ad esempio dal servizio Emporio della Solidarietà. |
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Ultimo appuntamento con gli affreschi del Lippi |
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PRATO, 29 luglio - Ultimo appuntamento con le visite guidate agli affreschi di Filippo Lippi e Agnolo Gaddi. Stasera, l’Associazione delle Guide di Prato propone, in occasione di «C’è festa in centro», uno speciale tour all’interno della cattedrale di Santo Stefano, alla scoperta dei meravigliosi affreschi rinascimentali che essa contiene. L’iniziativa si tiene a partire dalle ore 21. Per partecipare non è necessaria la prenotazione. Il costo è di 5 euro. |
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SR 325, pronto il progetto definitivo per sistemare il tratto de La Pusignara danneggiato dalla fran |
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PRATO, 29 luglio – E' pronto il progetto per la sistemazione definitiva del tratto della SR 325 a La Pusignara su cui, nel dicembre scorso, si sono abbattute due frane. L'assessore alle Infrastrutture della Provincia Ivano Menchetti lo ha annunciato questa mattina, aggiungendo che la consegna dei lavori è prevista per settembre. Per Menchetti ”La ristrutturazione della strada, che finora vale 32 milioni di euro, resta una priorità per la Provincia, che sta lavorando ad ampio raggio su tutta la mobilità”. I lavori per la Pusignara per cui si spenderanno circa 1 milione e 250 mila euro di fondi regionali, dureranno 6-8 mesi. La pista che la Provincia ha realizzato quest'inverno a monte della frana sarà allargata fino ad ottenere due corsie di 3,5 metri e 1 metro di banchine, grazie a una paratia di micropali. Saranno costruiti anche muri di contenimento e grande attenzione sarà dedicata alla regimazione delle acque. L'intero versante, che scende di quasi 40 metri fino alla strada per Luciana, sarà messo in sicurezza attraverso opere di ingegneria naturalistica. |
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